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Macedonia

Il potere del nome

Ai nomi dei luoghi corrispondono, emozioni, sentimenti, senso di appartenenza. Ne sappiamo qualcosa anche noi altoatesini.
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Il premio Nobel per la Pace ad Alexis Tsipras: questa è la proposta che viene da esponenti Parlamento europeo. Per quale merito? Forse la gestione della terribile fase di crisi economica greca? No, si parla d’altro: Tsipras meriterebbe il Premio Nobel per via di un..nome, quello della Macedonia. Si, solo per un nome. Da trent’anni infatti la Grecia si oppone alla scelta della regione sua confinante (ex Jugoslavia), di assumere il nome di Repubblica di Macedonia, lo stesso della storica regione greca. Nella discussione si è tirato in ballo addirittura Alessandro Magno, “il Macedone”.. Il capolavoro di Alex Tsipras e del suo omologo confinante Zoran Zaev, degni per questo di un Premio Nobel, è stato quello di trovare dopo trent’anni un compromesso sul nome della nuova repubblica, Macedonia del Nord. Le controversie sui nomi sono infatti anche controversie per i poteri. Si dice “è solo un problema nominalistico”, ma invece i nomi evocano anche sentimenti di predominio. Ne sappiamo qualcosa nel nostro territorio, dove alla fine della prima guerra mondiale, venne cancellata e proibita la precedente denominazione di Tirolo (Süd Tirol), sostituita con Alto Adige. Per arrivare alla introduzione ufficiale del termine bilingue “Alto Adige/Südtirol”, espressione della compresenza di diversi gruppi linguistici, bisognerà aspettare la riforma costituzionale del 2001, quasi ottant’anni.
I nomi sono potere ed hanno una straordinaria importanza simbolica per le popolazioni e per gli Stati. Alex Tsipras e Zoran Zaev lo hanno capito bene ed saputo trovare una soluzione concordata.
Bravi!
(www.albertostenico.it)
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