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Seconda edizione

Un affare win-win

Festival dello sport, la formula “irresistibile”: dal giornalismo alla dimensione live. Focus 2019 su “il fenomeno e i fenomeni”. Failoni contro l’abbandono sportivo.
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Quattro giorni di eventi, da giovedì 10 a domenica 13 ottobre, accomunati dal filo conduttore “il fenomeno e i fenomeni”. “Due sostantivi - spiega Gianni Valenti, vicedirettore vicario della Gazzetta dello sport e coordinatore della kermesse - che fanno sognare: uomini e donne fuori dal comune, espressione di genio e follia, oppure, al singolare, una squadra di calcio che ha rivoluzionato il gioco”. “Sarà una cosa memorabile” promettono i manager Rcs, capace di bissare se non superare il dato della prima edizione - da 50.000 spettatori - dedicata appunto al record. Sono i contorni della seconda edizione del festival dello sport, promosso da Rcs Mediagroup e Provincia di Trento. Per l’assessore al turismo Roberto Failoni è anche l’occasione per rimediare a un tallone d’Achille locale: il precoce abbandono delle discipline da parte degli adolescenti.

Il tema della seconda edizione sarà “il fenomeno e i fenomeni”, due sostantivi che fanno sognare (Gianni Valenti, vicedirettore Gazzetta dello sport)

 

Ospiti top secret e grandi attese

 

Ancora top secret - anche se non mancano le ipotesi - il calendario curato dalla redazione della Gazzetta dello sport, quotidiano e sempre più un asset versatile del gruppo guidato da Urbano Cairo, impegnato da un lato nel consolidamento dei conti e dall’altro nella ricerca di nuove opportunità di mercato. In tempi di crisi dell’intermediazione e del lavoro giornalistico in senso stretto, la direzione intrapresa con l’evento inaugurato nell’ottobre scorso a Trento sembra essere quella di inseguire la dimensione live, dal vivo. Portando i campioni, in questo caso dello sport, a diretto contatto con il pubblico.

 

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La seconda edizione del festival dello sport di Trento vuole stupire ancora più della prima. Dal record il tema cambia ne "il fenomeno e i fenomeni". Il titolo svelato al Muse. Foto: salto.bz

 

Live, formula che muove risorse

 

Come nel mondo della musica la contrazione dei ricavi dai dischi causata da internet ha favorito i concerti, nel campo della comunicazione pare aver fatto breccia la formula del festival, basata sulla compresenza. Almeno è quanto dicono i numeri dell’edizione scorsa, la numero uno, che ha portato 115 eventi, 198 ospiti - dai giocatori dell’Inter del Triplete a Bebe Vio -, più di 500 giornalisti accreditati e una risonanza internazionale. 

Il pacchetto realizzato con il valore aggiunto della redazione della Gazzetta, capace di contattare i big dello sport e convincerli a partecipare, risulta poi ambito dalle amministrazioni locali, che ottengono per il territorio visibilità e ritorno in termini turistici ed economici. Da aggiungere che lo sport è popolare, trasversale (anche a livello politico). E “non finirà mai” come rimarca il responsabile di Rcs pubblicità Raimondo Zanaboni, che sottolinea il valore dell’evento come “grande contenitore” per la comunicazione delle aziende. 

 

La seconda edizione

 

Insomma, si tratta di un affare win-win. Solo 500.000 euro di spesa per l’ente pubblico permetterebbero un ritorno di svariati milioni sul territorio: sono le cifre stimate dall’assessore Failoni, presente alla vetrina sulla nuova edizione nella hall del Muse. Con lui tutti i responsabili, da ambo le parti, della manifestazione.

Ancora un festival a Trento? Sì, perché eventi così sono una porta per la città (Alessandro Andreatta, sindaco di Trento)

“Ancora un festival a Trento?” Esordisce il sindaco Alessandro Andreatta. “Sì, perché un evento così è sempre una grande porta per la città, ne aiuta la crescita e ne valorizza le potenzialità. Ce la faremo anche quest’anno”, aggiunge rivolto a Andrea Monti. “Il successo della prima edizione, di cui si parla anche a Roma e al Coni - dice il direttore della “rosa” -, ci invita a cogliere la sfida più impegnativa della seconda edizione. Con il Trentino siamo una coppia di fatto”.

Valenti parla del festival “come una grande intervista, fatta di grandi personaggi, famosi o meno, che offrono il loro sguardo a beneficio del pubblico”: “A Trento riporteremo l’osmosi tra campioni e città, una cosa che si vede solo nel villaggio olimpico”.

Il festival è una grande intervista, fatta di grandi personaggi, famosi o meno, che offrono il loro sguardo a beneficio del pubblico. A Trento riporteremo l’osmosi tra campioni e città, una cosa che si vede solo nel villaggio olimpico

 

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Gianni Valenti, coordinatore dell'evento per la Gazzetta dello sport, con Maurizio Rossini, direttore di Trentino marketing. Foto: salto.bz

 

E-sports, fuoriclasse e i ragazzi trentini

 

L’attenzione va al programma e agli ospiti. Chi sono i “fuoriclasse che hanno nel dna qualcosa in più”, le squadre “che hanno incantato per il loro gioco innovativo” oppure “le nazionali che hanno fatto sognare”? Le ipotesi si sprecano, da Koulibaly a Federer, o l’Italia 1982. Valenti mantiene il riserbo sui nomi, per “il lungo lavoro di corteggiamento che faremo”. È certo che il programma partirà nel vivo già da giovedì, avrà anche una parte dedicata agli e-sports e si aggiornerà con l’attualità delle manifestazioni sportive, mondiali e europee, da luglio a settembre.

Auspico si riesca ad aggiungere una giornata con le scuole, per far sì che i nostri ragazzi abbandonino meno la pratica. In molti infatti lasciano a 14 anni e lo sport è uno dei sistemi migliori per tenere i giovani lontani da altri problemi (Roberto Failoni, assessore provinciale)

Failoni intanto ipoteca le edizioni successive e mostra attenzione per i giovani. “Mi auguro che si superino i risultati dell’anno scorso. Il connubio tra grandi atleti e la società trentina è positivo, garantiremo il nostro appoggio anche per gli anni futuri. Auspico si riesca ad aggiungere una giornata con le scuole, per far sì che i nostri ragazzi abbandonino meno la pratica. In molti infatti lasciano a 14 anni e lo sport è uno dei sistemi migliori per tenere i giovani lontani da altri problemi”.

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