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Il testo incriminato

“Antisemitismo, condanna totale”

La Lega prende le distanze dal post - cancellato - di una giovane che ha frequentato il partito. L’autrice si scusa: “Non volevo offendere la comunità ebraica”.
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“So che questa ragazza veniva ogni tanto alle manifestazioni della Lega, ma non la conosco. Da parte mia e posso dire del partito c’è totale dissenso su quanto è apparso su facebook. Una condanna nel modo più assoluto”. Filippo Maturi, assieme ai colleghi di partito, prende nettamente le distanze dal contenuto del post - poi cancellato - pubblicato sulla pagina MarionRiccioliTre e pesantemente criticato da Alessandro Bertoldi. Per “le farneticazioni complottiste - ha scritto il rappresentante di Alleanza per Israele -, profondamente antisemite, razziste, negazioniste, in generale anti ebraiche” inserite al suo interno. Una denuncia che evidentemente ha colto nel segno. L’autrice dopo aver rimosso il testo si è scusata: “Non era assolutamente mia intenzione offendere la comunità ebraica”.

 

La reazione leghista

 

Bertoldi, ex commissario provinciale di Forza Italia, chiedeva l’allontanamento della presunta autrice, una ragazza fotografata in alcuni momenti promossi dalla Lega giovani Alto Adige, alla presenza anche di Kevin Masocco, e una condanna degli elementi di razzismo e antisemitismo, considerato quest’ultimo una minaccia in crescita anche in Italia. La Lega risponde minimizzando il legame con Marion Riccioli, che comunque non risulta iscritta al partito altoatesino secondo la precisazione fornita dal commissario Massimo Bessone

La persona in questione non è tesserata da noi e io non la conosco. Per tutto il resto, da parte della Lega altoatesina c’è una dissociazione completa e totale da quanto apparso sui social (Massimo Bessone)

“La persona in questione non è tesserata da noi e io non la conosco. Per tutto il resto, da parte della Lega altoatesina c’è una dissociazione completa e totale da quanto apparso nel post”, precisa l’assessore, che ricorda di essere già intervenuto per prendere le distanze da altre dichiarazioni (“Vedi quelle di Kurt Pancheri” aggiunge) e non risparmia una frecciata al collega di partito e deputato, con cui i rapporti non sono dei migliori. È il parlamentare che figura in una foto con la giovane durante una trasferta a Roma dei giovani leghisti, assieme a Masocco e ad altri militanti altoatesini. “Ho verificato e deve essere salita sul bus organizzato da Maturi” conclude Bessone.

 

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Filippo Maturi e Kevin Masocco assieme a Kurt Pancheri e ad altri militanti leghisti nel presidio davanti al centro di accoglienza ex Alimarket di Bolzano sud. Sia il deputato che il consigliere comunale condannano il testo apparso sulla pagina MarionRiccioliTre

 

Anche il diretto interessato sorvola sulla conoscenza con Riccioli. “Nel gruppo giovani, che non ha tesseramento, ci sono più di sessanta ragazzi - dice il deputato -. Quanto ho saputo del post ho provato a ricordare chi è ma non ricordo di averla vista nella foto assieme a Roma. Non è neanche tra i miei amici su facebook. Riguardo al pullman, è stato riempito con i militanti e poi con chi era interessato”.

Il post è vergognoso, condanniamo ogni totalitarismo, la violenza in genere e l’Olocausto è stata una tragedia di tutta l’umanità. Non conosco la ragazza, nel gruppo giovani sono in oltre 60 (Filippo Maturi)

Maturi condanna il contenuto antisemita (“Il post è vergognoso, condanniamo ogni totalitarismo, la violenza in genere e l’Olocausto è stata una tragedia di tutta l’umanità”, le sue parole) e auspica che la ragazza non venga più ammessa, qualora si ripresentasse, alle manifestazioni leghiste.

Non mi risulta che questa persona faccia parte della struttura del partito. Ipotizzo sia una nostra elettrice, si è vista ad alcuni gazebi e attività. Ho letto il post ma non aveva un filo logico, con la Lega non c’entra nulla (Kevin Masocco)

Masocco, vicino a Maturi, è sulla stessa lunghezza d’onda. Sui social aveva taggato la ragazza nel post sulla trasferta a Roma del 7 dicembre scorso. “Non mi risulta faccia parte della struttura del partito e abbia ruoli. Ipotizzo che sia una nostra elettrice, si è vista ad alcuni gazebi e attività. Inoltre, chi ha aderito al pullman non doveva per forza essere parte della nostra struttura”. Il consigliere comunale nega che durante questi momenti abbia espresso tesi simili a quelle affidate al social. “Mai sentito argomenti del genere. Ho letto il post ma non aveva un filo logico, con la Lega non centra nulla e ne prendiamo assolutamente le distanze. Non spetta a me decidere ma mi auguro che non partecipi più ai nostri momenti”.

 

Le scuse

 

Ecco il messaggio inviato dalla giovane:

Mi scuso con il post riportato su Facebook il 27.01.2019.
Non era assolutamente mia intenzione offendere la comunità ebraica. Le mie più profonde scuse vanno anche ad Alessandro Bertoldi, rappresentante di Alleanza per Israele. In quanto voglio precisare che non appartengo a nessun partito politico in quanto non possiedo nessuna tessera. Mi scuso per aver scritto quel post, era una una riflessione per finalità critica e discussione, di natura puramente personale.

Vi ringrazio per la comprensione

 

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