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MAMA
Le socie fondatrici della cooperativa MAMA
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Impresa al femminile

"Rendere la vita un posto migliore"

La cooperativa MAMA di Merano si occupa di crescita personale. Intervista a tre con Roberta Azzalini, Camilla Guerrini ed Emanuela Martini. Una storia al femminile
In collaborazione con
Ritratto di Legacoopbund .
Legacoopbund .08.03.2019
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salto.bz: quando è nata la cooperativa e da chi è stata fondata?

Insieme: la cooperativa MAMA viene fondata nell’ottobre 2017 dall’idea comune di tre donne: Roberta Azzalini, Camilla Guerrini ed Emanuela Martini, ovvero noi. Tre professionalità diverse ed un unico obiettivo: contribuire in modo efficace a rendere la vita un posto migliore, fornendo alle persone gli strumenti per la propria crescita.

Di cosa si occupa la cooperativa?

Roberta Azzalini, presidente: l’attività di MAMA si rivolge al privato (7-99 anni) e alle aziende attraverso un ricco programma di attività che viene suddiviso in due grandi categorie: “Growing indoor” e “Growing outdoor”. Growing indoor raccoglie tutte le attività mirate allo sviluppo delle capacità musicali e artistiche, laboratori manuali creativi, meeting e conferenze. Growing outdoor invece raccoglie tutte le attività psico-motorie dedicate in generale al benessere psicofisico della persona. In quest’area rientra una tra le attività psico-motorie più importanti di MAMA: il nordic walking. Per quanto riguarda le aziende, il progetto è attualmente in fase di start-up, contiamo di partire in primavera/estate, tutti i particolari a breve. Quindi… stay tuned.

Quali sono le storie professionali che si intrecciano?

Azzalini: io sono laureata in graphic and advertising a Milano e mi sono occupata da sempre di grafica, prima a Milano, successivamente Bolzano e Merano. Attualmente sono graphic & wedding designer con l’azienda Robele di cui sono titolare. Inoltre, ho una figlia, Camilla, la persona con cui posso essere me stessa.

Camilla Guerrini, vicepresidente: sono diplomata maestro d’arte in arte ceramica all’Istituto statale d’arte di Venezia, cantante e musicista professionista da sempre, precedentemente educatrice presso il centro giovanile “Il Jungle” di Merano. Ho conosciuto Roberta in un laboratorio di recycling & up-cycling che abbiamo tenuto insieme al centro giovanile e siamo diventate amiche.

Emanuela Martini, consigliera del cda: quanto a me, sono insegnante di seconda lingua in pensione e da nove anni istruttrice federale della Scuola italiana di nordic walking, collaboro con diverse realtà, tra cui il Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) e lo Yoga festival di Merano. Sono la mamma di Roberta.

Cosa vi accomuna?

Emanuela Martini: non la nostra professione, anche se all’interno dell’azienda ognuna di noi ha creato il proprio reparto, ma il desiderio di rendere migliore la nostra comunità e dunque la nostra vita, attraverso il costante sviluppo della nostra persona. Nella convinzione che questo atteggiamento propositivo possa essere di riferimento e di sostegno alla società attuale. 

Perché una cooperativa al femminile? Ovvero, quali sono gli aspetti che valorizzano la vostra attività?

Azzalini: gli aspetti che valorizzano la nostra attività vanno oltre l’essere un’impresa al femminile, quello è stato un caso (o forse il caso non esiste), la vera novità della nostra azienda è la nostra mission: rendere la vita un posto migliore. Per farlo dobbiamo crescere, innescando così un circolo virtuoso finalizzato allo sviluppo sia dell’individuo che della comunità (o team) in cui vive o è inserito. MAMA è una “piattaforma” di sviluppo individuale e collettivo che può essere replicata ovunque.

Quali sono i progetti in corso e quelli futuri?

Camilla Guerrini: proprio in questi giorni stiamo ristrutturando la sede per meglio accogliere le attività che vengono svolte al suo interno, rimanendo fedeli al concetto di “sentirsi a casa”. Le attività in corso sono yoga Ashtanga e yoga dolce con il maestro Riccardo Gherardi, chitarra (bambini e adulti) con il maestro Rolando Biscuola, pianoforte (bambini e adulti) con il maestro Bruno Vittorio, workshop di canto con Monika Hermine Callegaro di Liberavoce, nordic walking con Emanuela Martini. In primavera partiranno i workshop creativi con Roberta Azzalini per adulti.

Emanuela Martini: siamo da poco diventati ufficialmente partner del Cls-Consorzio lavoratori studenti di Bolzano, insieme stiamo creando una rosa di corsi di formazione (agli stessi vantaggi economici che vengono proposti a Bolzano) anche a Merano. E’ possibile iscriversi presso la nostra sede a tutti i corsi del Cls sul territorio altoatesino.

Roberta Azzalini: nel futuro ci sarà “The company growing outdoor”, un progetto di formazione e benessere dedicato alle aziende.

C’è qualche problema da superare o una sfida particolare che vi ponete per i prossimi anni?

Azzalini: per me la sfida vera è quella di far “passare” il concetto di benessere aziendale, e di integrarlo nel territorio (e si spera non solo). Il team lavora meglio e produce di più se sta bene dove sta, in parole povere è questo il mio pensiero di imprenditore. Da donna e mamma la sfida è rendere migliore il mio microcosmo e così anche il futuro di mia figlia, credo che MAMA sia il modo migliore che io abbia per farlo.

Guerrini: dal mio punto di vista, la sfida più grande in generale è guadagnarsi la fiducia delle persone, sempre più restie al “nuovo”. Spaventa un po’ aprire una porta quando non si sa bene cosa ci si troverà al suo interno. Il mio obbiettivo personale è e sarà questo: riuscire a trasmettere alle persone che qui c’ è solo da “raccogliere”, un posto dove sentirsi a casa propria, accolto e non giudicato.

Martini: la mia sfida è quella di trasformare l’attività sportiva del nordic walking in vero e proprio stile di vita. Dare la possibilità a tutti, adulti e bambini, di avvicinarsi a questa disciplina utilizzandola per valorizzare la quotidianità. Perché il NW porta ad avere una percezione mentale più approfondita del proprio corpo e dei suoi movimenti e la mente entra in sintonia con il proprio corpo; porta a riscoprire l’ambiente e l’importanza del tempo libero, aiuta a riappropriarsi in modo consapevole dei propri spazi, dei rapporti interpersonali.

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